Pd e M5s in trattativa per accordi in regioni al voto

Il leader del Pd lavora per correre in alleanza con i 5s in tutte le giorni che andranno al voto in settembre. Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Zingaretti teme, in caso di perdite pesanti per il centrosinistra, ripercussioni sulla tenuta del governo. I grillini oppongono resistenza soprattutto nell’ala movimentista, quella che Beppe Grillo e Di Maio controllano meno. Conte concorda con Zingaretti e chiede di fare sintesi per non vanificare gli sforzi fatti finora dai giallorossi. “Sarebbe una sconfitta per tutti”, ha detto il premier.

Di Maio, 5s: taglio delle tasse per far ripartire l’Italia

“Per far ripartire il Paese servono idee chiare e tanta concretezza. Dunque avanti con una riforma fiscale ambiziosa che abbassi le tasse ai cittadini. Mentre per incentivare le imprese ad assumere bisogna avviare un sostanzioso piano di decontribuzione che abbatta il costo del lavoro. Bisogna dare ossigeno a famiglie, lavoratori, artigiani e imprenditori per uscire dalla crisi. Non ci sono altre strade. Gli italiani si aspettano molto da noi, rimbocchiamoci le maniche e portiamo a casa risultati concreti”, ha detto Luigi Di Maio.

Renzi: se il governo non corre non resta che il voto

“Non credo al rimpasto di governo: la Costituzione non lo prevede e non mi sentirei di consigliarlo. È verosimile che se il governo non si dà una mossa avremo un autunno caldo con tensioni sociali e turbolenze finanziarie. Se il governo corre, noi daremo una mano”, così il leader d’Italia Viva sul riformista.

Salvini: riforma della giustizia al più presto

“Separazione delle carriere, revisione della selezione e formazione dei magistrati, stop alle correnti politiche all’interno del Csm, certezza della pena. Abbiamo le idee chiare: ora più che mai è necessaria una vera riforma della giustizia penale, civile, amministrativa e tributaria”, così Salvini.

Governo: taglio cuneo fiscale per 16 milioni di lavoratori, bonus vacanze e semplificazioni burocratiche

“A partire da oggi scattano alcune novità che miglioreranno la vita dei cittadini e delle famiglie, e che contribuiranno ad accelerare il rilancio di settori strategici dell’economia.

Con il taglio del cuneo fiscale, che avevamo già previsto con l’ultima legge di Bilancio, 16 milioni di lavoratori avranno un aumento in busta paga da fine luglio, anche fino a 100 euro in più al mese.

Siamo intervenuti potenziando l’ecobonus e il sismabonus fino al 110%. Un provvedimento che il Parlamento in questi giorni sta ulteriormente migliorando e che permette a migliaia di famiglie di intervenire “a costo zero”, grazie al sostegno dello Stato, per rendere la propria abitazione ecosostenibile: un beneficio per l’ambiente, per le tasche dei cittadini, per il rilancio dell’edilizia e per l’occupazione.

Abbiamo introdotto, inoltre, un credito di imposta del 30 per cento a favore di esercenti e professionisti sulle commissioni per i pagamenti tramite Pos da parte dei clienti.

Al via anche il bonus vacanze per i tanti cittadini e le famiglie che decideranno di visitare le bellezze del nostro Paese nei prossimi mesi.

Proprio in queste ore stiamo ultimando il confronto con le forze di maggioranza sul cosiddetto ‘decreto legge semplificazioni‘, uno snodo fondamentale per modernizzare e velocizzare il Paese. È l’ora della concretezza, è il momento di correre”, così il premier in una nota.

Forza Italia, Giustizia: commissione d’inchiesta e separazione carriere, Berlusconi senatore a vita

Conferenza stampa al Senato con Tajani

Nasce una bufera politica dopo la rivelazione di una registrazione che avrebbe catturato il pensiero del magistrato relatore A.F. nel processo penale che portò alla condanna di Berlusconi in cassazione nel 2013 sul caso diritti tv. Il leader di Forza Italia fu costretto a lasciare la carica di senatore. Si ipotizzano forzature sul verdetto prontamente smentite. Forza Italia fa sapere che in sede civile, con una recente sentenza del Tribunale di Milano, la decisione penale è stata smontata. Gli azzurri chiedono di fare luce con una commissione d’inchiesta parlamentare. Inoltre chiedono la riforma della Giustizia con la separazione delle carriere e la nomina di Berlusconi a senatore a vita.

Meloni, Navigator: uno spreco di Stato targato 5s con zero posti di lavoro trovati

“Nuova puntata degli sprechi di soldi pubblici targati M5S. Non solo miliardi buttati per dare il Reddito di Cittadinanza a finti bisognosi, ma anche centinaia di milioni di euro buttati per gli inutili “Navigator” inventati da Di Maio.

3000 persone senza specifiche competenze assunte a 27.000 euro l’anno con contratto a tempo determinato che dovrebbero trovare un lavoro a tempo indeterminato ai percettori di Reddito di Cittadinanza. Lo avevamo detto da subito che era una idiozia, ora i numeri certificano il fallimento.

La app (pagata milioni) non esiste ancora; quasi zero i posti di lavoro ottenuti grazie ai Navigator, che a oggi di fatto sono pagati per non fare nulla”. Così la leader di Fratelli d’Italia sui social.

Zingaretti (Pd): Mes dieci motivi per richiederlo

Il segretario del Pd è convinto che il Mes, con i suoi 37 miliardi di euro, sia una buona occasione per ristrutturare e rinforzare il sistema sanitario italiano.

“Oggi possiamo avere le risorse per fare quei grandi investimenti che ci permetteranno di migliorare la qualità di assistenza e cura. Ecco 10 ragioni concrete per dire sì ai soldi europei senza condizionalità da investire per il sistema sanitario italiano:

  1. Investire nella ricerca
  2. Rivoluzionare e digitalizzare il settore sanitario
  3. Dare più centralità a medicina territoriale e distretti
  4. Dare più forza alla medicina di base
  5. Riformare i servizi per anziani e malati cronici
  6. Modernizzare e adeguare gli ospedali
  7. Aumentare gli investimenti nel personale sanitario
  8. Garantire l’accesso alle terapie
  9. Ampliare le borse di studio
  10. Aumentare i posti finanziati per gli specializzandi

Il MES è stato criticato e combattuto da molti, ma ora è uno strumento finanziario totalmente diverso da quello del passato. Le destre sono abituate a cavalcare i problemi e non a trovare soluzioni per risolverli.
Il motivo? È semplice: sui problemi delle persone ci campano.

Chi sta governando l’Italia ha il compito opposto. Io non credo possiamo permetterci ancora di tergiversare”. Così Zingaretti su Facebook.

SALVINI: “Probabile voto a settembre”

Salvini sembra sempre più convinto che la maggioranza possa crollare a breve. Per il leader leghista non ci sono possibilità di governo alternativo ma solo le elezioni. Questa volta non si cade ad agosto ma a settembre.

I numeri al senato per il Conte bis continuano a restringersi. Nei 5s il gruppo è diviso tra la linea Grillo, quella di Di Battista, e chi abbandona definitivamente. Come l’ultimo passaggio della Riccardi in Lega. E Salvini fa capire che ce ne sarebbero altri pronti a seguirla.

A Palazzo Madama i giallorossi sono a 162 su un totale di 321. Un solo seggio per raggiungere la maggioranza. E il governo conta anche su 7 senatori del misto e 3 del gruppo autonomie. In caso di difficoltà di solito intervengono due senatori a vita.

Se al pallottoliere della camera alta si aggiungerà anche la pressione degli italiani che dopo l’estate potrebbero chiedere il conto economico al governo, ecco che Salvini ha visto giusto. E nessuno sarebbe in grado di salvare il proprio seggio con un governo alternativo. La rabbia sociale porta dritto al voto.

A settembre si voterebbe per le regionali, il taglio dei parlamentari e le nuove camere. A quel punto al Pd sfuma l’elezione del presidente della Repubblica e torna l’altro messaggio salviniano: “lo eleggiamo noi del centrodestra con i 5s”. MT