M5s: divisi nella svolta a sinistra e sul nuovo filoeuropeismo

Roma, 28 nov (09:57) #LPpress – Non solo contrasti per l’alleanza alle regionali col Pd. Ma anche frizioni all’interno della delegazione europea.

Il M5s è sempre più in subbuglio. La leadership di Di Maio non riesce a dettare una linea politica chiara. La base del Movimento è divisa sulla svolta a sinistra e il nuovo filoeuropeismo.

Ieri nell’aula del Parlamento europeo il M5s non ha votato compatto a favore della Commissione europea Von der Leyen. Su 14 eurodeputati grillini: dieci favorevoli, due contrari e altri due si sono astenuti.

Tra i no Ignazio Corrao che contesta l’asse franco-tedesco. “Nessuna discontinuità col passato a guida Juncker”, ha detto l’eurodeputato dei 5S.

Qualcuno inizia a parlare anche di una sostituzione di Di Maio. Si fa sempre più insistente il nome di Stefano Patuanelli, attuale ministro dello Sviluppo economico.

Salvini dall’Emilia Romagna si trasferisce a Roma

Roma, 27 nov (19:15) – Salvini non molla la presa sulla maggioranza di governo 5S-Pd. Dopo la legge di bilancio e il Mes l’attacco è anche verso la Raggi a Roma e Zingaretti in regione Lazio che vengono definiti dal leader leghista “il duo sciagura”. “L’Italia merita decoro, pulizia, sicurezza e dignità”, ha scritto Salvini su Facebook che annuncia una manifestazione nella Capitale.

L’appuntamento per i leghisti è domani giovedì 28 novembre al Teatro Italia alle ore 18. Garantita la presenza di Salvini accompagnato dall’ex sottosegretario al lavoro Claudio Durigon.

Commissione europea: via libera da Strasburgo. Gentiloni entra in carica all’Economia

Roma, 27 nov (13:00) #LPpress – Paolo Gentiloni assume l’incarico di Commissario europeo all’Economia. Con il voto di questa mattina a Strasburgo la Commissione europea guidata dalla Von der Leyen il primo dicembre s’insedierà ufficialmente. Finisce l’era Juncker.

Ventisei sono i nuovi Commissari. 461 eurodeputati hanno votato a favore, 157 contrari e 89 astenuti. La maggioranza (444 seggi) composta da popolari, socialisti e liberali ha tenuto. Sono arrivati anche i voti di alcuni indipendenti e quello di qualche eurodeputato iscritto ai verdi.

Tra le delegazioni italiane hanno votato per la Commissione Von der Leyen il Pd, Forza Italia e M5S (con alcune defezioni). Contrari Lega e Fratelli d’Italia.

“Affrontare le incertezze globali, la bassa crescita e i cambiamenti climatici” sono le priorità per il neo commissario Gentiloni.

Lega vota contro in Europa, Von der Leyen

Roma, 27 nov (09:59) – Oggi alle 12 il Parlamento europeo voterà per il via libera alla Commissione 2019-2024. Voto a maggioranza semplice con appello nominale palese.

La presidente tedesca Von der Leyen, in apertura di sessione plenaria a Strasburgo, ha presentato la squadra dei Commissari indicati dai vari Stati membri. Uno per ogni nazione. Il Regno Unito non ha indicato nessuno a causa della Brexit.

La maggioranza è composta da Popolari, Socialisti e Liberali. Salvo sorprese. La Lega del gruppo Identità & Democrazia ha già annunciato voto contrario.

Così ha scritto l’eurodeputato Antonio Maria Rinaldi su Facebook: “Pronto al (non) voto alla #VonDerLeyen”.

Salvini, Lega: vicini all’implosione giallorossa

Roma, 26 nov (12:31) #LPpress – Il quadro politico a sinistra si complica. Il M5s correrà in solitaria in Emilia Romagna. Nessuna alleanza con l’uscente presidente di regione Bonaccini del Pd. Lo dice Di Maio che richiamo lo Statuto: “Il Movimento non può appoggiare candidati di altri partiti”.

In Calabria per non far saltare l’alleanza, che regge anche il governo Conte bis, dem e grillini stanno pensando ad un civico. Si parla dell’imprenditore del tonno Callipo.

Il premier cerca di rassicurare tutti e tenta la carta della coesione, all’interno dei giallorossi, con un nuovo “cronoprogramma” da lanciare a gennaio dopo la legge di bilancio.

Intanto i sondaggi parlano di un centrodestra in vantaggio in tutte le regioni d’Italia. Salvini, il leader dell’opposizione, continua a battere sull’Emilia Romagna.

Il leader leghista è convinto che caduta la rossa, la via verso Palazzo Chigi sarà spianata. Si tratterà solo d’attendere sul guado del fiume, ha fatto intendere.

Conte: nuovo programma di governo a gennaio

Roma, 24 nov (08:28) #LPpress – Il capo del Governo è convinto che la maggioranza giallorosa riuscirà a superare la legge di bilancio e gli scossoni che giungono dall’interno del M5s. Non solo. Anche la pioggia di emendamenti presentati da Italia Viva di Renzi.

“Da gennaio un cronoprogramma con le riforme che l’Italia attende danni. La maggioranza terrà ed è già pronta a raccogliere queste sfide”, ha detto a Repubblica.

Ha enfatizzato la manovra economica parlando di un taglio delle tasse per 23 miliardi di euro. Come il mancato aumento dell’Iva su pane, latte e carne.

Su Mittal ha annunciato il passo indietro dal recesso da parte della multinazionale. La produzione dell’acciaieria di Taranto continua. Ha però anche detto che un intervento pubblico “non è escluso”.

Lega si torna al voto

Roma, 23 nov (21:40) LPpress – La Lega è convinta che dopo le regionali in Emilia Romagna di fine gennaio si tornerà al voto in primavera. “Il Conte 2 non reggerà al dissolvimento del M5S e al fuoco incrociato di Renzi”, ha detto il vicesegretario leghista, Andrea Crippa, in un’intervista a #formichenet

Ha parlato anche di nuovi ingressi in Lega. Di quei pentastellati che non si sentono più a loro agio nel Movimento. Stretti tra l’alleanza col Pd e la perdita di mission della leadership Di Maio in caduta libera. Come il consigliere comunale di Terni che è passato la scorsa settimana in Lega.

Crippa ha chiuso la porta ad una nuova alleanza con i 5S. “Chi è stato al governo col Pd non potrà stare più con noi. E poi ci hanno già traditi una volta”, ha detto.

Ha inoltre condiviso l’idea di Giorgetti per una riforma della legge elettorale in senso maggioritario da riscrivere velocemente, prima del voto, con il consenso più ampio possibile in Parlamento. Chi vince, il giorno dopo governa.

Sulla possibilità di vedere la Lega nel Ppe in Europa si è mostrato possibilista. “Non si può essere la prima forza politica in Italia e non decidere a Bruxelles”, ha spiegato. L’importante per Crippa e difendere gli interessi degli Stati e rompere con le politiche del passato che “hanno distrutto il sistema imprenditoriale e industriale italiano”.