Conte: nuovo programma di governo a gennaio

Roma, 24 nov (08:28) #LPpress – Il capo del Governo è convinto che la maggioranza giallorosa riuscirà a superare la legge di bilancio e gli scossoni che giungono dall’interno del M5s. Non solo. Anche la pioggia di emendamenti presentati da Italia Viva di Renzi.

“Da gennaio un cronoprogramma con le riforme che l’Italia attende danni. La maggioranza terrà ed è già pronta a raccogliere queste sfide”, ha detto a Repubblica.

Ha enfatizzato la manovra economica parlando di un taglio delle tasse per 23 miliardi di euro. Come il mancato aumento dell’Iva su pane, latte e carne.

Su Mittal ha annunciato il passo indietro dal recesso da parte della multinazionale. La produzione dell’acciaieria di Taranto continua. Ha però anche detto che un intervento pubblico “non è escluso”.

Lega si torna al voto

Roma, 23 nov (21:40) LPpress – La Lega è convinta che dopo le regionali in Emilia Romagna di fine gennaio si tornerà al voto in primavera. “Il Conte 2 non reggerà al dissolvimento del M5S e al fuoco incrociato di Renzi”, ha detto il vicesegretario leghista, Andrea Crippa, in un’intervista a #formichenet

Ha parlato anche di nuovi ingressi in Lega. Di quei pentastellati che non si sentono più a loro agio nel Movimento. Stretti tra l’alleanza col Pd e la perdita di mission della leadership Di Maio in caduta libera. Come il consigliere comunale di Terni che è passato la scorsa settimana in Lega.

Crippa ha chiuso la porta ad una nuova alleanza con i 5S. “Chi è stato al governo col Pd non potrà stare più con noi. E poi ci hanno già traditi una volta”, ha detto.

Ha inoltre condiviso l’idea di Giorgetti per una riforma della legge elettorale in senso maggioritario da riscrivere velocemente, prima del voto, con il consenso più ampio possibile in Parlamento. Chi vince, il giorno dopo governa.

Sulla possibilità di vedere la Lega nel Ppe in Europa si è mostrato possibilista. “Non si può essere la prima forza politica in Italia e non decidere a Bruxelles”, ha spiegato. L’importante per Crippa e difendere gli interessi degli Stati e rompere con le politiche del passato che “hanno distrutto il sistema imprenditoriale e industriale italiano”.